Cominciamo con una definizione: le piattaforme software dei casinò online sono “sostanzialmete” le lobby dei casinò online con i propri rispettivi giochi. Dalla nascita del fenomeno del gioco online, a livello internazionale oltre 15 anni fa, si è passati da un concetto di piattaforma proprietaria, in cui ogni casinò online sviluppava il proprio software ed i propri giochi di riferimento, ad un concetto di piattaforme software distribuite da primari leader del settore, il cui software i brand di casinò online adottano, scegliendo quello più confacente alle proprie esigenze.

Ed infatti nel corso degli anni si sono andate sviluppando alcune piattaforme che sono poi diventate leader di mercato, a cui i brand dei casinò online si affidano per la gestione dei propri servizi e per l’offerta dei differenti giochi e delle differenti slot machines. Così, in particolare sulla varietà dei giochi, le piattaforme software sono il vero elemento di “caratterizzazione” di un casinò online, in quanto alcuni giochi appartengono ad una e non ad un’altra piattaforma. Per questa ragione sono appunto le software houses leader in questo settore che mensilmente implementano nuovi giochi, soprattutto slot machines online, nell’intento di “superarsi” a vicenda e di rendere la propria offerta più attraente rispetto a quella della concorrenza.

La nascita e sviluppo delle piattaforme software “indipendenti” (a cui poi ogni brand decide di appoggiarsi) è stata poi favorita in qualche modo dal crescente ruolo regolamentare e normative delle differenti nazioni. Sarebbe stato pressocchè impossibile per un ente nazionale (come nel caso dell’AAMS italiano) controllare il software di decine di casinò online, qualora questo fosse stato proprietario e quindi differente da casinò a casinò; con l’avvento invece delle piattaforme software “indipendenti”, sono esse stesse “certificate” dai differenti enti normativi, ed un casinò che volesse entrare in un mercato nazionale anzichè in un altro dovrebbe solo scegliere la piattaforma da utilizzare, tra quelle già accreditate presso l’ente nazionale di riferimento.

Per venire ad esempi pratici, oggi ci sono alcune piattaforme che possono essere considerate leader di mercato: parliamo di Playtech, di Microgaming e di Netent, su tutte (ma ce ne sono anche altre, magari meno conusciute come iSoftBet o neogames, ad esempio). Per limitarci a quelle più famose citate, e limitandoci altresì all’ambito nazionale italiano, possiamo dire che su Playtech (ad oggi) si appoggiano William Hill, Titanbet.it, Sisal, Lottomatica, mentre a Microgaming si appoggiano Betway, Voglia di Vincere, RoxyPalace, ed ancora a Netent si appoggiano Unibet, Starcasinò, GDCasinò e così via…

L’unico limite che questo sistema di piattaforme leader ha riscontrato, anzi comincia a riscontrare, nella pratica della realtà e che la eccessiva standardizzazione delle offerte (molti operatori basati su un medesimo software) appiattisce le differenze: ad esempio un giocatore del casinò di William Hill troverà gli stessi identici giochi al casinò Titanbet.it; ovviamente i giochi del casinò William Hill saranno completamente diversi da quelli del casinò Betway, proprio perchè basati su piattaforme software differente; allo stesso tempo i giochi presenti al casinò Betway.it saranno gli stessi presenti al casinò Voglia di Vincere e così via…

L’altra faccia della medaglia di questa “standardizzazione” è però altrettanto evidente: alcuni giochi, e soprattutto alcune slot machines delle piattaforme software citate divengono particolarmente popolari, e gli utenti se ne affezionano all’una anzichè all’altra; in questo modo qualora un giocatore decidesse di provare un nuovo brand tenderebbe a sceglierne uno che abbia i propri giochi preferiti, creando così competizione effettiva solo all’interno dei brand che utilizzassero la medesima piattaforma. Insomma ponendo che io si un’affezionato giocatore di Gonzo’s Quest (una delle prime slot machines online proposte in Italia, e certificata da AAMS come arcade solo per l’assenza del movimento a rulli) e volessi passare dal mio attuale casinò, ad esempio Unibet, ma volessi continuare a giocare a Gonzo’s Quest, sceglierei un casinò basato sullo stesso software, in questo caso Netent, come ad esempio lo Starcasinò.

Proprio per ovviare a questa concorrenza data dai “giochi popolari” molti brand anche in Italia stanno puntando al concetto di mulipiattaforma; cioè i diversi brand dei casinò online cominciano ad offrire giochi delle diverse piattaforme disponibili, in modo da avere a disposizione tutto il novero dei giochi: in questo modo il giocatore tenderebbe a prediligere quel marchio che oltre ad offrirgli i nuovi giochi di una piattaforma differente da quella di provenienza, ne ospitasse anche almeno i giochi più popolari.

In questa direzione sembrano essersi mossi ad esempio il casinò online 888.it che ha aggiunto alla propria piattaforma proprietaria (essendo “il colosso tra i casinò online” è uno dei pochi a potersi consentire un software proprietario) anche le slot machines più apprezzate tra quelle Netent; così anche Eurobet che ha affiancato al proprio casinò basato sulla piattaforma Playtech anche le slot machines online ed i giochi arcade della piattaforma iSoftBet; e da ultimo in questa direzione è andato anche il Casinò Netbet che ha affiancato all’originale piattaforma giochi iSoftBet anche le slot più belle di quella Netent… Insomma sembra che ci muoviamo verso un futuro in cui i casinò più “solidi” ed “affidabili” avranno la possibilità economica di pagare i diritti a più piattaforme contemporaneamente, in modo da avere la scelta più larga, se non quella addirittura esaustiva, dei giochi a disposizione.